Comunicato

Audizione Comitato scientifico

per la valutazione del Reddito di Cittadinanza

presieduto dalla Professoressa Chiara Saraceno

 

L'Associazione Nazionale Navigator - A.N.NA. (www.associazionenavigator.it) - è stata audita lo scorso 1 giugno 2021 dal Comitato scientifico per la valutazione del Reddito di Cittadinanza presieduto dalla Professoressa Chiara Saraceno. Scopo dell'incontro è stato di porsi come interlocutrice e testimone privilegiata dei processi legati alla misura del RdC e di poter presentare un vasto lavoro di ricerca confluito in un Report (“Libro bianco”), a breve disponibile, che cerca di sistematizzare le attività, il contesto e i risultati conseguiti dai Navigator. Durante l'audizione sono stati posti i principali temi del Report:

1) Il ruolo dei Navigator nell'essere diventati un punto di riferimento imprescindibile per i percettori, sia dal punto di vista operativo sia per l'assistenza fornita sotto diversi profili a partire dalla costruzione di una “relazione” di fiducia con l'utente.

2) Le principali macroaree di intervento afferenti ai percettori, alle imprese e alla mappatura dei trend occupazionali, una fotografia semestrale degli incentivi e delle opportunità del territorio locale.

3) L'identikit del beneficiario RdC e le relative debolezze strutturali quali bassa scolarizzazione, scarse competenze digitali e professionali, lontananza dal mondo del lavoro e condizione psicologica penalizzante.

4) Il carico di lavoro di ogni Navigator, estremamente alto rispetto agli operatori delle altre realtà europee, e l'atavica scarsità di investimenti che il nostro Paese ha impegnato nelle Politiche Attive del Lavoro: basti citare il numero del personale addetto ai Servizi al Lavoro in Italia (10.000 circa) al confronto con la Germania (100.000 circa).

5) I risultati conseguiti dai Navigator nei confronti dei percettori sotto diversi profili: convocazione, presi in carico e occupati. Ugualmente si è riportato il lavoro avviato con le imprese e i primi incoraggianti feedback.

6) L'estrema frammentarietà del sistema multi-attore complesso al centro della gestione della rete dei Servizi per il Lavoro in Italia, e di come ciò abbia provocato fortissime disomogeneità territoriali.

7) I problemi strutturali dei sistemi informatici nazionali e regionali che mancano di interconnessione e interoperabilità.

8) La necessità per i Centri per l'Impiego di dotarsi di nuovi profili professionali multidisciplinari, capaci di agire a livello multidimensionale superando l'approccio amministrativo troppo spesso in voga presso queste strutture. In tal senso i Navigator sono l’anello che va a colmare questo gap strutturale nei servizi pubblici per il lavoro, e si configurano quale primo esperimento di forte innovazione sociale che muove dai bisogni complessi dell’utenza per fornire un approccio realmente personalizzato. Come categoria professionale i Navigator possono vantare ad oggi un patrimonio di conoscenze che muove dalle istanze dei percettori, nella consapevolezza dell'importanza di fare rete in modo da porsi come cerniera tra i numerosi attori che gravitano attorno alle PAL.

 

A questo proposito l'Associazione ha redatto 5 linee strategiche per il rilancio non solo delle PAL ma anche della figura dei Navigator:

  • la valorizzazione del nostro capitale umano e profilo professionale, da accompagnarsi al potenziamento dei CPI. Un mero assorbimento dei Navigator attraverso concorsi regionali non sarebbe fruttuoso: occorre piuttosto una strategia nazionale con una regia altrettanto ampia, poiché il trattamento regionale è assolutamente impari e mancherebbe, di nuovo, di coordinamento;

  • occorre ripensare la governance per garantire una reale cooperazione;

  • i sistemi informativi necessitano di maggiore integrazione e vanno resi interoperabili;

  • le sinergie da costruire con i diversi attori a partire dai servizi sociali, dagli istituti di formazione, dalle Agenzie Private per il Lavoro, etc. Senza queste forti connessioni la “macchina” non funzionerà;

  • relegare i Navigator alle attività coi soli percettori di RdC è poco lungimirante: soprattutto nella realtà post-pandemica, chi percepisce un’indennità di disoccupazione rischia di sprofondare nella condizione di povertà e quindi di arrivare ad essere un beneficiario di RdC. Prima che ciò accada, il Navigator può intercettarlo quando la distanza dal mercato del lavoro non è ancora esageratamente ampia.

 

Terminata la presentazione del Report, il Comitato ha inteso approfondire alcuni punti insieme all'Associazione tra cui:

1) L'impatto delle attività dei Navigator finalizzato all'ottenimento di una nuova occupazione per i percettori, e se sia più necessario un impegno sul fronte della formazione dei beneficiari o sul reperimento delle offerte di lavoro. Sul punto si è precisato come entrambi gli elementi siano importanti, così come si è valorizzato l'operato dei Navigator nell'orientamento e nell'attivazione dell'utenza.

2) Lo scollamento tra la previsione normativa sul ruolo dei Navigator (formalmente in “assistenza tecnica”) e le attività realmente svolte da questi ultimi a cui, in larga parte, spesso, è stato affidato l'intero processo legato al RdC, arrivando a ricoprire mansioni di vera e propria supplenza rispetto ai Centri per l'Impiego.

3) La grande difficoltà per i percettori nell'essere reinseriti nel mercato del lavoro, non soltanto per i diversi debiti formativi di cui sono portatori ma anche per la mancanza di una cultura del lavoro; se reimmessi improvvisamente in tale mercato, le possibilità che vi permangano stabilmente sono bassissime. Occorre istruirli e socializzarli nuovamente all’assunzione di responsabilità, al rispetto degli orari e delle più basilari norme sociali, al mantenimento della continuità lavorativa.

4) Alla domanda, diretta, se vi sia un minimo comune denominatore in questa realtà frastagliata e composita che è la misura del RdC, l'Associazione ha risposto che la sola uniformità nel servizio all’utenza sono i Navigator che tentano di coordinare attori e attività per agganciare gli utenti ai LEP.

In conclusione A.N.NA. vede confermato e valorizzato il proprio ruolo di interlocutrice e portatrice di conoscenze e testimonianze sulla misura del RdC, anche nei confronti degli attori istituzionali, dimostrando quanto sia essenziale la presenza di un soggetto forte e coordinato per portare avanti il lungo lavoro culturale necessario alla promozione della figura del Navigator. Attraverso l'audizione è stata riconosciuta ai Navigator capacità d'analisi e, ancor più importante, un patrimonio di conoscenze di interesse scientifico e politico. In particolare l'attività dei Navigator con i beneficiari e con le imprese rappresenta un patrimonio di saperi che nessun altro soggetto possiede con questo livello di approfondimento.

 

Le domande poste e la complessità delle risposte fornite dall’Associazione dimostrano che i Navigator possiedono quella visione d'insieme che li rende validi interlocutori: non soltanto nel descrivere la situazione odierna, ma soprattutto per avanzare proposte e visioni per un futuro delle Politiche Attive del Lavoro.

 

A.N.NA.

                                                                                                         Associazione Nazionale Navigator

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